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Gentili navigatori di INTERNET, desidero porre alla vostra attenzione questi miei articoli, pubblicati sulla rivista "Arcobaleno", relativi alle tematiche storico-archeologiche inerenti al territorio della IV Circoscrizione di Roma.

 

Mario IERARDI

 

Anno II - Numero 2 - Febbraio 1997
TERRITORIO E DEMOGRAFIA NELLA IV CIRCOSCRIZIONE.

Con quest'articolo, mi propongo di illustrare quali saranno i temi che verranno trattati successivamente. Inquadreremo la circoscrizione in oggetto sotto diverse angolazioni: tratteremo dell'aspetto topografico, demografico, giuridico, storico, archeologico e urbanistico. Tutti noi sappiamo, almeno presumo che sia cosi', a quale circoscrizione o quartiere apparteniamo, o meglio in quale rione, centrale o periferico, si colloca la nostra abitazione. Dal punto di vista storico bisogna tenere presente che la citta' di Roma era divisa, al tempo di Augusto, in regioni. In epoca medioevale, invece, sorsero delle nuove suddivisioni territoriali: i rioni. Nel 1874 i rioni da 14 divennero 15 con la nascita del rione Esquilino per sdoppiamento dal rione Monti. Successivamente si assiste, a seguito della "febbre edilizia" che interesso' gli anni Ottanta del secolo scorso, alla nascita di nuovi quartieri per i quali erano state firmate delle convenzioni: quartieri di piazza Vittorio, piazza Indipendenza, della zona tra il Colosseo e Santo Stefano Rotondo, del Gianicolo, del Testaccio, del Castro Petrorio, Di Prati Castello. Nei primi anni del Novecento si costruirono le prime case popolari e nel primo dopoguerra cominciarono a formarsi le prime borgate alla periferia di Roma. Alcune baracche furono demolite, soprattutto quelle piu' vicine alla citta', ma nuovi quartieri popolari sorgeranno oltre la cinta muraria per soddisfare le esigenze abitative della popolazione o semplicemente per sistemare le famiglie che avevano perso la casa a seguito degli sventramenti attuati in epoca fascista. Spesso, pero', la differenza tra le abitazioni ufficiali e le baracche abusive era minima dal punto di vista igienico. I nuovi insediamenti abitativi e le baracche rimanenti costituirono i nuclei primordiali dei nuovi quartieri periferici. Il quartiere di Monte Sacro, per esempio, comincio' ad essere costruito nel 1920, mentre le borgate del Tufello e Valmelaina sorgeranno negli anni tra il 1935 e il 1940. Il fenomeno, pero', non era limitato solo alla IV circoscrizione, ma interessava anche altre zone della citta'. Le circoscrizioni, in particolare, verranno istituite solo successivamente con la legge 8-04-1976, n. 278. Questa normativa e' stata abrogata, in tempi recenti, con la legge 142/90 il cui articolo 13 e' stato oggetto di modifiche e sostituzioni con la legge successiva del 25-03-93, n. 81. In particolare l'art. 13 sopracitato ha introdotto l'obbligo per i comuni che hanno una popolazione superiore ai 100.000 abitanti di istituire le circoscrizioni di decentramento, quali organismi di partecipazione, consultazione e di gestione dei servizi di base, nonche' di esercizio delle funzioni delegate dal Comune".

Mario IERARDI


Anno II - Numero 3 - 16 Marzo-15 Aprile 1997
TERRITORIO E DEMOGRAFIA NELLA IV CIRCOSCRIZIONE

L'art. 13 della legge 142/90 ha posto l'obbligo, come abbiamo analizzato nel precedente articolo, di istituire le circoscrizioni per i comuni che hanno una popolazione superiore ai 100.000 abitanti. La citta' di Roma rientra in quest'ambito perche' conta una popolazione di 2.775.000 abitanti e una superficie pari a 1.507 Km2 e come tale costituisce il Comune piu' vasto d'Italia e rientra, insieme ad altre citta' italiane, nell'ambito delle aree metropolitane (art. 17, legge 142/90). In base alla legge 8-04-1976, n. 278 possiamo evincere, inoltre, che per circoscrizione si intende una parte delimitata del territorio del Comune entro il quale gli organi preposti, dotati di limitati poteri soggettivi e privi di personalita' giuridica propria, esercitano i poteri di loro competenza. Dalla legge in questione si deduce, anche, che elemento fondamentale della circoscrizione e' la popolazione vista anche nella sua funzione elettorale. Infine anche la circoscrizione ha i suoi organi: il Presidente e il Consiglio circoscrizionale. Nell'ambito del Comune di Roma, le circoscrizioni sono 20 (in origine erano 12) e la IV insieme alla V si colloca nel settore N-E della capitale. Dal punto di vista territoriale la IV circoscrizione supera i 9.781 ettari ed ospita un popolazione di oltre 200.000 persone residenti, secondo le statistiche del 1993, con tendenza all'incremento. In assoluto e' la circoscrizione piu' popolata delle citta'. La distribuzione demografica in rapporto alle fasce di eta' coincide sostanzialmente con i dati generali relativi alla citta' di Roma. Sono presenti nella circoscrizione 45.500 anziani, 92.000 adulti, piu' di 35.000 giovani e circa 41.000 ragazzi. Nel territorio della IV circoscrizione rientrano, poi, le seguenti zone e quartieri: la Bufalotta, Cassandra, Cinquina, Casal Boccone, Castel Giubileo, Colle Salario, Fidene, la Marcigliana, il Nuovo Salario, Tor S. Giovanni, il Tufello, la Serpentara, Vallericca, Valmelaina, Vigne Nuove, Talenti e le Valli. Di questi quartieri ne parleremo piu' o meno diffusamente, nei successivi articoli ,analizzandone gli aspetti significativi dal punto di vista storico-urbanistico e ponendo particolare attenzione agli aspetti archeologici, ad esempio il Ponte Nomentano, e ambientali.

Mario IERARDI


Anno II - Numero 4 - 16 Aprile - 15 Maggio 1997
ASPETTI OROGENETICI ED ANTROPICI DELLA IV CIRCOSCRIZIONE

Centinaia di migliaia di anni fa l'area della IV circoscrizione fu interessata dai fenomeni vulcanici che si verificarono sul versante orientale dei Monti Sabatini. Questi monti, dai rilievi particolarmente dolci, riversarono in quest'area le loro emissioni vulcaniche (cenere, lapilli e sabbia), costituendo il caratteristico paesaggio di tipo "tufaceo", nel cui ambito si possono ritrovare anche delle aree boschive. La conformazione di questa zona, nella sua tipicita', si distingue nettamente dalla restante campagna romana e dagli aspri rilievi calcarei che si ergono alle sue spalle (l'Antiappennino Laziale). In particolare il processo di cementazione delle sostanze espulse dai vulcani porto'  alla formazione di numerose colline ricche di tufi, cioe' di rocce di origine vulcanica. Il quartiere del Tufello, in cui prevale l'edificato intensivo, deriva il suo nome proprio dalle sue caratteristiche geologiche. Nell'ambito della IV circoscrizione esisteva, gia' in epoca romana, il famoso tufo di Fidene con il quale fu costruito il tempio C di Largo Argentina. Altri depositi di tufo esistevano, altresi', nella citta' quali per esempio il tufo di Grotta oscura (nella zona di Veio), il tufo dell'Aniene, il tufo delle cave di Tor Cervara e il Peperino proveniente dalla cava di Marino. Il territorio della IV circoscrizione ha risentito, oltre che dei fenomeni orogenetici sopraindicati, anche dell'opera erosiva dei fiumi Tevere ed Aniene. La zona in questione, inoltre, e' ricca di fossi fluviali nelle aree non edificate, i quali costituiscono degli esempi naturalistici degni di attenzione. Per quanto riguarda la presenza animale troviamo testimonianze in epoca molto antica: la felice confluenza tra il Tevere e l'Aniene stimolo', in questa zona, la concentrazione delle fauna del luogo. Nel 1936 furono scoperte lungo la via Bufalotta dei resti di cervi, cavalli, elefanti, rinoceronti, ippopotami ed altre specie risalenti ad oltre 700.000 anni fa. Nel 1981 mentre si stava costruendo un collettore nella zona di Casal de Pazzi-Rebibbia (V circoscrizione) furono rinvenute delle zanne di elefante che portarono allo sospensione dei lavori. Durante gli scavi fu scoperto un tratto dell'antico corso del fiume Aniene e nelle vicinanze furono trovati dei resti analoghi a quelli della Bufalotta. Gli scavi successivi, tuttavia, portarono alla luce nuovi reperti: furono rinvenuti resti di uccelli acquatici, bue, capriolo, cinghiale e lupo.

Mario IERARDI

 


Anno II- Numero 5 - 16 Maggio -15 Giugno 1997
ASPETTI OROGENETICI ED ANTROPICI DELLA IV CIRCOSCRIZIONE

La presenza antropica in Italia viene attestata dai ritrovamenti effettuati nelle seguenti localita' : Altamura(Bari), Ventimiglia (Liguria), Grotta Romanelli (Puglia), isole Egadi (prov. di Trapani) ed in Emilia. Nel Lazio, in particolare, furono scoperte delle vestigia umane a Grotta Guattari presso il Monte Circeo (Latina) e nella citta' di Roma. Per quanto riguarda la capitale numerose furono le testimonianze rinvenute nella parte bassa del fiume Aniene nella zona di Monte delle Gioie, Saccopastore, Sedia del Diavolo, Ripa Mammea e Ponte Mammolo. Nell'ambito della IV circoscrizione rientrano, in particolare, i ritrovamenti di Monte delle Gioie e Saccopastore. Nell'antica localita' di Monte delle Gioie, collina attualmente non piu' esistente perche' fu sbancata per far posto allo scalo ferroviario della Serpentara, furono ritrovati dei resti di utensili in pietra scheggiata, databili al periodo compreso tra i 200.000 ed i 180.000 anni fa. Analoghi giacimenti relativi ad una industria su scheggia, databili anche essi all'interglaciale Riss, furono portati alla luce nel sito della Sedia del Diavolo. Resti umani di maggiore importanza, ed appartenenti ad un'epoca piu' recente, furono quelli rinvenuti nella antica zona di Saccopastore il cui sito, in particolare, corrisponde all'attuale via Val di Nievole. In quest'area furono ritrovati, nel periodo fascista, due crani umani di capacita' media intorno ai 1200 cm3 e risalenti ad un'eta' compresa tra i 120.000 e gli 80.000 anni fa e classificabili come pre-neandertaliani. Tuttavia questo tipo di collocazione va visto con prudenza perche' alcune caratteristiche della fronte, delle arcate dentarie e della regione occipitale fanno supporre che la datazione potrebbe essere posta nell'ambito della linea evolutiva che e' sfociata nell' Homo sapiens. Insieme a queste spoglie furono scoperti anche dei fossili vegetali (aceri) ed animali (elefanti, daini, ippopotami, rinoceronti...) che ci permettono di delineare quale poteva essere l'ambiente in cui viveva l'antenato dell'uomo di neandertal. Con l'espansione edilizia degli anni '50 del nostro secolo scomparvero irrimediabilmente i giacimenti preistorici rinvenuti nella zona di Saccopastore, Ponte Mammolo, e Sedia del Diavolo. L'unico deposito superstite del periodo pleistocenico e' quello della zona Rebibbia-Casal de� Pazzi

Mario IERARDI

 


Anno II- Numero 6 - Luglio-Agosto 1997
CRUSTUMERIUM

 

Nella zona del Parco della Marcigliana fu scoperto il sito di Crustumerium, una della citta' piu' antiche del Lazio protostorico. Ancora oggi le sue origini non sono del tutto chiare perche' secondo Servio fu dedotta dal popolo dei Siculi , mentre altri sostennero che fu fondata da Alba Longa (Diodoro e Dioniso), dai Sabini (Plutarco) o dai Latini. Secondo la tradizione leggendaria, del poema virgiliano, Crustumerium rientrava tra le cinque citta' dedite alla costruzione delle armi che dovranno essere usate dalle popolazioni dell'Italia centrale per combattere Enea (Eneide, VII, 629-631).  
Roma e il Settore N-E nfine la citta' entro' in conflitto anche con Romolo e sembra che fu conquistata da quest'ultimo. Gli eventi successivi, storicamente piu' attendibili, ci attestano che la zona del Crustuminus Ager (Agro di Crustumerio) fu annessa nel 499 o nel 495 a.C. e cio' determino' che le tribu' salirono a 17 o a 21 dopo la creazione della nuova tribu' Clustumina. Gli scavi condotti negli anni Ottanta di questo secolo attestarono che i piu' antichi reperti di Crustumerium risalivano all'eta' del bronzo e alla prima eta' del ferro. Presso questa citta', inoltre, furono ritrovati dei vasi particolarmente interessanti per forma e tinte cromatiche. La presenza, infatti, di figure pittoriche dalle colorazioni rosse rappresenta un evento di particolare rarita'. Alcuni di questi vasi recuperati dalle forze dell'ordine - dopo che erano stati illegalmente trafugati - sono stati esposti, unitamente ad altre opere, nella mostra che si e' svolta a Castel Sant�Angelo. Una visita guidata al Parco della Marcigliana, per analizzare gli aspetti ambientali e per visionare i siti dove furono trovati i reperti di Crustumerium, e' stata condotta il mese scorso sotto il patrocinio dell'Associazione Cultura e Ambiente (ACA) e del II Istituto Agrario "E. De Cillis".  

Anfora crustumina

All'incontro hanno aderito numerose persone accompagnate da ambientalisti e da rappresentanti del gruppo volontari della protezione civile. Nella visita al sito di Crustumerium e' stata richiesta la collaborazione del sottoscritto che volontariamente ha esposto gli eventi salienti inerenti agli aspetti storici ed archeologici della localita' in questione. Tuttavia, presso il punto di ristoro era possibile visionare uno stand espositivo dove si illustrava, attraverso una documentazione testuale ed iconografica, il lungo lavoro di ricerca condotto dai rappresentanti dell'ACA e dell' Istituto Agrario suindicato per mettere in luce, in modo chiaro ed esaustivo, gli aspetti storici ed archeologici del sito di Crustumerium e per analizzare il comprensorio del Parco della Marcigliana. Quest'area, in particolare, e' stata ascritta dal Comune di Roma come "Parco ad interesse provinciale". L'attivita', infine, condotta nell'area del Parco e' stata patrocinata dalla IV Circoscrizione, ma contatti sono stati presi anche con i dipartimenti ambientali del Comune di Roma e della Regione Lazio, nonche' con rappresentanti del Gruppo dei Verdi.

NOTA: Cartina presa e rielaborata dall'archivio privato M.I.

Mario IERARDI

 

 

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